DAL DDL BOSSI-CAMPARI SVOLTA STORICA PER LA PESCA RICREATIVA IN ACQUE INTERNE

Per iniziativa dei Senatori della Lega Simone Bossi, Maurizio Campari, Giampaolo Vallardi ed altri cofirmatari, questa mattina, a Roma presso la sala Caduti di Nassirya di Palazzo Madama, è stato presentato il Disegno di Legge n.1335 “Modifiche all’articolo 40 della legge 28 luglio 2016, n. 154, in materia di contrasto del bracconaggio ittico nelle acque interne”.

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Alla conferenza di presentazione hanno partecipato il Ministro delle Politiche Agricole, Alimentari e del Turismo, Sen. Gian Marco Centinaio, il Sottosegretario ai Rapporti con il Parlamento, On. Guido Guidesi, il Capogruppo della Lega al Senato, Sen. Massimiliano Romeo, e l’Onorevole Carlo Piastra della X Commissione Attività Produttive della Camera dei Deputati.
La FIPSAS, invitata a questo importante evento, ha risposto alla chiamata portando alla conferenza stampa una folta rappresentanza di suoi dirigenti riempendo così in ogni ordine di posti tutta la sala. Presenti il Presidente Federale, Prof. Ugo Claudio Matteoli, il Vice Presidente, Antonio Gigli, e la maggioranza dei componenti il Consiglio Federale, gran parte dei componenti della Commissione Ricreativa Federale ed una nutrita rappresentanza di Presidenti dei Comitati Regionali e Provinciali della FIPSAS.
Presenti anche il Generale di Brigata Massimiliano Conti e il Magg. Stefano Testa dell’Arma dei Carabinieri Forestali.

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Dopo la presentazione del Disegno di Legge da parter dei firmatari è intervenuto il Ministro Centinaio sottolineando nel suo intervento come la pesca sia una delle eccellenze del nostro paese, e di come a causa del bracconaggio si rischi di perdere definitivamente specie ittiche tipiche del nostro territorio.

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“Io vengo da un territorio, la provincia di Pavia, dove il bracconaggio è all’ordine del giorno, dove i controlli vengono fatti, ma oggi si rischia che questi rappresentino una gocciolina in mezzo al mare e di conseguenza abbiamo la necessità di dare sempre di più legalità a tutto quello che avviene sul nostro territorio, in particolare modo in questo settore. Molti di noi conoscono pescatori che passano intere giornate ormai senza pescare neanche un pesce. Penso al Ticino, penso al Po che sono soggetti ormai quotidianamente a questo tipo di bracconaggio proprio perché nel nostro paese ci sono personaggi che hanno deciso che i fiumi italiani devono diventare posti in cui si pratica pesca abusiva 365 giorni l’anno 24 ore su 24, utilizzando anche strumentazioni che non solo uccidono i pesci, ma anche l’habitat naturale dove i pesci vivono. Un lavoro che abbiamo iniziato nella scorsa legislatura e che stiamo portando avanti con i nostri colleghi perché riteniamo che la tutela dell’habitat naturale, dei pesci, della fauna che c’è nel nostro paese, che c’è nei nostri fiumi, debba essere un punto di forza. Non lo dico solo come Ministro dell’agricoltura, ma anche come ministro del turismo perché in passato la pesca in Italia era anche motivo di turismo, c’erano turisti che venivano da ogni parte del mondo per venire a pescare nel Po o nei laghi italiani. Oggi come oggi questo tipo di turismo sta diventando sempre meno, proprio per i motivi di cui stiamo parlando. Quindi il lavoro che si sta facendo è a tutela dei pescatori italiani, di chi vuole lavorare nella legalità e del turismo legato alla pesca che in questo momento sta venendo meno.”

Il Presidente FIPSAS Claudio Matteoli ha evidenziato poi come l’interesse legato a questo provvedimento sia visibile e oggi evidente se si osserva quanto siano numerosi i presenti a questa conferenza stampa.

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“Forse siamo arrivati a qualcosa che non avremmo mai sperato. Questo grazie alla politica che ci ha ascoltato e che sta portando avanti questo discorso con grande impegno per cui spero che presto si possa arrivare al risultato da tutti agognato.
Grazie davvero a tutti i ragazzi che di notte, girando i fiumi, hanno rischiato a volte anche la pelle. La cosa più bella me l’ha detta questa mattina il Generale di Brigata dell’Arma dei Carabinieri Massimiliano Conti: questo provvedimento è stato un lavoro a tre, politica, le Forze dell’Ordine e tutti i volontari che hanno fatto da “servizio informazioni” per le Forze dell’Ordine permettendo loro di intervenire efficacemente sul territorio.
Il fenomeno ormai è dovunque in Italia, dal nord al sud, quindi è un provvedimento che aspettavamo. Ricordo che i pescatori in Italia sono circa 2 milioni, sono numeri che dovrebbero far pensare e sono persone che per anni hanno cercato di farsi ascoltare, quasi sempre inutilmente, non c’era l’attenzione al problema. Quindi grazie, spero che il provvedimento che ci è stato presentato oggi non venga considerato come la fine di un percorso, ma che piuttosto ne sia l’inizio.”

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