I cavedani dell’alto Tevere

di Cristian Magnani.

Ricordo ancora la mattina in cui ci siamo conosciuti, anche se sono passati più di 10 anni. Era Luglio ed ero uscito di casa per tornare a pesca sul Savio, in un punto nel quale avevo già fatto alcune uscite. Si trattava di lasciare l’auto vicino ad una cava e raggiungere una piana che lambiva una riva in frana. Si prendevano anche dei pesci notevoli, la pesca era già collaudata ed era probabile che la giornata si sarebbe conclusa esattamente come tutte quelle che l’avevano preceduta, con qualche bel pesce in nassa e senza particolari sorprese.

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